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LA MEDICINA NEL MONDO ANTICO
Le
antiche civiltà svilupparono condizioni favorevoli e al
tempo stesso avverse al progresso della medicina. Gli Aztechi
ereditarono dalle loro più antiche culture un enorme bagaglio
di conoscenze. I loro coltelli di ossidiana erano affilati come
bisturi moderni, il concetto di igiene e pulizia era molto avanzato
e le loro operazioni superficiali avevano più possibilità
di successo di quelle condotte in Europa fino al XIX secolo. D'altra
parte le culture precolombiane attribuivano poco valore alla vita
umana e, di conseguenza, alla professione del medico. Alla mancanza
di metodo scientifico suppliva in parte una profonda conoscenza
di rimedi e medicamenti naturali, tramandata oralmente. Da
sempre le piante sono state studiate per ricavare, mediante un'accurata
preparazione, farmaci ad uso interno ed esterno.
Eccone alcuni esempi: la canapa asiatica era già conosciuta
come narcotico, il ginepro come diuretico e disinfettante, il
vino prodotto dalla vite veniva usato come anestetico generico,
l'aconito curativo di reumatismi e febbri, il papavero da oppio
come antidolorifico e anestetico e la menta curativa dei disturbi
digestivi e come antinfiammatorio. La lista potrebbe continuare
a lungo.
È sorprendente verificare come civiltà antiche,
come quella Indù, avessero raggiunto un altogrado
di specializzazione nella realizzazione di strumenti chirurgici
per operazioni quali la litotomia ed i trapianti cutanei. La civiltà
greca, oltre a raggiungere vette mai superate nell'arte, nella
letteratura e nella filosofia, introduce a tutti gli effetti la
figura del medico, devoto al dio Asclepio. Figura
chiave e simbolica della nuova medicina greca fu Ippocrate (vissuto
tra il V ed il IV secolo a.C.) di cui riportiamo un significativo
aforisma: "Quello che i farmaci non possono curare lo cura
il bisturi, quello che non cura il bisturi lo cura il cauterio,
quello che non si può curare con il cauterio è incurabile".
Ippocrate rappresentò la nascita di una medicina libera
da presupposti teurgici e filosofici, basata sull'osservazione
e sul metodo.