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COME NASCE IL MUSEO DELLA MEDICINA Nel 1959, in una delle mie escursioni di curioso, in un negozietto di Portobello Market, a Londra, in un angolo, a terra, vidi una scatola in legno sul cui coperchio c'era scritto: “Macchina elettromedicale per malattie nervose". Ne rimasi affascinato e la comperai per una sterlina. Nacque così l'idea e la passione di collezionare strumenti medicali da aggiungere a quelli lasciatimi da mio padre. |
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Per
esempio, l'estrattore di calcoli vescicali, in una sua importante parte
è costituito da "crini di cavallo" molto appetiti dalle
tarme. Per
inciso, di tale strumento perfettamente conservato, ne esistono, di cui
si sappia, solo due esemplari, uno al Museo del Royal College of Surgeons
e l'altro qui a Villafranca Tirrena.Un
altro esempio di materiale deperibile sono i palloni respiratori delle
maschere di Ombredanne, che sono ottenuti da vesciche di maiale essiccate.
A proposito di tali apparecchi di Ombredanne si fa osservare una peculiarità:
nel Museo di Villafranca Tirrena vi sono quattro di tali apparecchi identici
nella concezione tecnica ma diversi nelle fogge perché costruiti
in Nazioni diverse. Dott. Paolo Badessa |
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